Call for papers Special Focus RIPM – Vol.4 – N.1| 2021 La ricerca e il ruolo propulsivo delle istituzioni pubbliche. Politiche, assetti e strumenti per innovare

Special Focus 

La ricerca e il ruolo propulsivo delle istituzioni pubbliche. Politiche, assetti e strumenti per innovare

RIPM – Vol.4 – n.1 | 2021

Deadline per l’invio 15 giugno 2021

Lo Special Focus è il tradizionale approfondimento tematico della Rivista Italiana di Public Management (RIPM). Il focus tematico ha uno spazio fondamentale nella rivista perché volto a determinare l’ambito di attenzione privilegiato su un tema attuale, atto a promuovere riflessioni e capace di creare dibattito fra gli studiosi, il management pubblico e privato e l’ambiente interno ed esterno alle istituzioni pubbliche.

La sezione Special Focus di RIPM intende confermare uno dei principi fondanti la rivista: creare un’arena di riflessione per indirizzare, su un ambito specifico, di volta in volta intercettato, l’attività più innovativa di ricerca e di rappresentazione paradigmatica con approccio multidisciplinare. Una delle caratteristiche specifiche di RIPM è quella di palesare una visuale predittiva volta ad intercettare filoni di ricerca attuali e paradigmatici da analizzare con uno sguardo plurale, attraverso la convergenza di un’ampia varietà di approcci scientifici di ricerca e di analisi, fra gli altri, di tipo: economico, giuridico, politico, filosofico, sociologico e antropologico.

 

Obiettivi Special Focus

Lo Special Focus, La ricerca e il ruolo propulsivo delle istituzioni pubbliche. Politiche, assetti e strumenti per innovare, conferma la visione di RIPM, e del team editoriale nell’ impegnarsi con tenacia verso l’obiettivo fondamentale della rivista: affrontare tematiche attuali per le istituzioni pubbliche con approccio multidisciplinare e con sguardo critico e propositivo.

Il focus tematico selezionato per il primo numero del 2021 è più che mai attuale e coerente. Tale scelta è certamente rinforzata dalla molteplicità ed eterogeneità di modalità di alimentare dibattiti e prendere decisioni che la crisi epidemiologica, che ha colpito il mondo intero, ha drammaticamente evidenziato.

L’obiettivo dello Special Focus proposto è quello di analizzare, da vari punti di vista – valorizzando approcci teorici e di tipo tecnico e operativo – quale sia il ruolo della ricerca nel ventunesimo secolo. È un tema ardito, si è consapevoli di ciò, ma un tema cruciale per lo sviluppo delle prossime generazioni. Si è ritenuto, quindi, che RIPM debba avere un suo ruolo nell’intervenire offrendo chiavi di lettura e prospettive sfidanti e rigorose nel dibattito pubblico e scientifico che Covid- 19 ha certamente accelerato sul ruolo della ricerca.

Infatti, oggi si è di fronte a un’eccezionale fronte di dibattitto, anche trasversale, con posizioni, molto spesso, contro la scienza e le competenze. Per molti anni la ricerca scientifica e tecnologica ha avuto poco spazio ma ora si assiste anche ad una inversione di tendenza e ad un rilancio della crescita e della competitività e, più in generale, del ruolo della scienza nel progresso umano. Da questo punto di vista, la pandemia derivante da Covid-19 è stata una opportunità nel rimettere al centro dello sviluppo umano la ricerca, che deve avere un ruolo essenziale per poter affrontare alcune delle più grandi sfide del nostro tempo, ripensando i modelli tradizionali di affrontare le decisioni pubbliche.

Viviamo in un’era di grandi mutamenti dove i megatrend intesi anche come una pluralità di variabili sociali, tecnologiche, demografiche e ambientali contribuiscono a cambiare il nostro mondo e ridefiniscono il panorama economico, finanziario e geopolitico.

Investire nella scienza e nella ricerca contribuisce a migliorare i processi decisionali con cui si affronta la realtà ed è scelta fondamentale per il benessere di tutta la società poiché alimenta il bisogno innato di nuove conoscenze. Il futuro ogni paese si basa sulla sua capacità di produrre conoscenza. È necessaria una strategia nazionale o sovranazionale che incentivi la ricerca scientifica e tecnologica veicolando risorse economiche e di capitale umano verso obiettivi e valori condivisi in tutti i settori. Allo stesso modo è necessario che la governance delle infrastrutture che si occupano di ricerca sia delineata accogliendo -quali opportunità- le pressanti esigenze drammaticamente ridefinite dalla pandemia. Il ruolo delle istituzioni pubbliche è, quindi, la leva strategica su cui definire, o ridefinire, la conseguente funzione propulsiva.

Il dare impulso in modo innovativo da parte delle istituzioni pubbliche per “rimettere al centro” la ricerca è elemento critico di valutazione a livello mondiale. Accrescere l’impegno e unire le forze per creare un modello condiviso per il finanziamento della ricerca scientifica che metta al centro merito, eccellenza ed equità superando confini geografici, economici, sociali e politici è un imperativo ineludibile per la sopravvivenza dell’umanità.

Quali sono gli assetti istituzionali più innovativi nelle istituzioni pubbliche per promuovere, accelerare e valorizzare l’attività di ricerca scientifica e tecnologica?

Si possono definire meccanismi di incentivazione dei finanziamenti differenziati rispetto alle differenti fasi della ricerca di base e applicata? Quali sono oggi i meccanismi di valutazione della ricerca più coerenti ai modelli di sviluppo sostenibile?

È possibile costruire strumenti per lo sviluppo di un modello atto a determinare i meccanismi di finanziamento per la ricerca scientifica che tenga in considerazione tutti gli stakeholder e garantisca il migliore risultato ottenibile per la società nel suo complesso?

Quali sono i modelli, gli attori e i meccanismi per una virtuosa determinazione della circolarità dei percorsi di finanziamento della ricerca? È possibile determinare paradigmi perché si attui un modello di ricerca scientifica innovativo e disporre di una metodologia di valutazione idoneo a consentire ricompense dei fondi basate sul merito? Quali sono gli attori privilegiati per la raccolta e l’allocazione delle risorse da destinare alla ricerca? Quali sono gli strumenti di management per gestire ed organizzare i processi di analisi e valutazione della ricerca? Sussistono robusti modelli di Technology Transfer (TT) oggi? È possibile sviluppare i modelli di tipo TT così da alimentare forme di collaborazione virtuose tra l’accademia, mercato e istituzioni not for profit? Come è possibile valorizzare il capitale umano dei ricercatori e il loro ruolo nelle istituzioni? Quali sono i modelli innovativi di sostegno e sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica da parte di istituzioni pubbliche e private?

Queste sono alcune delle domande con cui si intende sollecitare contribuzioni per lo Special Focus, con il proposito di indirizzare studiosi, manager e tecnici ad esplorare un territorio di analisi che consenta di generare, innanzitutto, una varietà di punti di vista innovativi sia sotto il profilo dello sviluppo delle teorie sia sotto il profilo dell’analisi dei fenomeni.

Si invitano gli autori proponenti il contributo ad esprimere una cornice di ricerca e di studio innovativa, attenta alla proposizione di una pluralità di posizioni di pensiero, ad esempio sperimentando contribuzioni tra più autori di discipline scientifiche diverse quando il contributo esprima una sinergia collaborativa e incisiva nella proposizione di idee, modelli e chiavi di lettura sui temi affrontati nel contributo.

 

Come inviare un paper

Gli autori che intendono aderire al Call -Special Focus – dovranno inviare il paper citando il codice (RIPM – Vol.4 – N.1| 2021 Special Focus) secondo le norme redazionali, all’indirizzo email: editors@rivistaitalianadipublicmanagement.it

La deadline per l’invio è il 15 giugno 2021.

Il format del paper deve essere di 10000 parole, incluse tavole e figure, esclusa la bibliografia, utilizzando il template allegato nelle norme redazionali.

Per le norme redazionali, per il template e per le FAQ, consultare la sezione:

http://www.rivistaitalianadipublicmanagement.it/norme-redazionali/