La gestione delle “Infrastrutture critiche” durante la crisi Covid

di Roberto Setola -Università CAMPUS Bio-Medico di Roma


Durante la fase di lockdown non si è registrata alcuna interruzione nell’erogazione dei “Servizi essenziali”. Questo è stato possibile, nonostante la complessità della situazione, grazie alle politiche adottate dai diversi operatori e dalla collaborazione in essere con le autorità pubbliche...

Roberto Setola – Università CAMPUS Bio-Medico di Roma

Abstract

Durante la fase di lockdown non si è registrata alcuna interruzione nell’erogazione dei “Servizi essenziali”. Questo è stato possibile, nonostante la complessità della situazione, grazie alle politiche adottate dai diversi operatori e dalla collaborazione in essere con le autorità pubbliche. L’articolo, dopo aver fornito un inquadramento di ciò che si intente per “Infrastrutture critiche”, intende illustrare le principali azioni messe in atto dagli operatori durante la pandemia, unitamente alle iniziative adottate dalle autorità pubbliche; iniziative che nel loro complesso si sono rilevate efficaci nel garantire la continuità di erogazione alla popolazione dei “Servizi essenziali”.

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In Italy, the first wave of the Covid-19 pandemic and the consequent lockdown period resulted in no interruptions in the provision of essential services to the population. This was made possible – in spite of the abnormal and highly complex situation – thanks to the policies adopted by the various operators and to effective Public Private Partnership (PPP) as illustrated in this article. After providing an overview of what is meant by the term “Critical Infrastructures,” this article goes on to illustrate the main actions implemented by operators during the pandemic, along with the initiatives taken by public authorities – initiatives that, on the whole, have been found effective in ensuring continuity in the provision of essential services to the population.

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